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In Svezia sgravi fiscali a chi ripara anziché buttare

In Svezia sgravi fiscali a chi ripara anziché buttare

La nuova proposta di legge svedese introduce sgravi fiscali a favore del recupero di abiti, calzature, bici ed elettrodomestici

Se hai una bicicletta rotta,una lavatrice da cambiare o uno smarthpone da rottamare e abiti in Svezia pensaci due volte prima di correre a comprare un prodotto nuovo, depositando il vecchio nel cassonetto. Il governo svedese seriamente intenzionato ad incentivare l’economia circolare, mostrando come dalle buone pratiche tutti possano ottenere un guadagno tangibile,ha predisposto delle agevolazioni fiscali per quanti decideranno di riparare gli oggetti rotti anziché trasformarli in rifiuti.

 

La proposta di legge, presentata il 21 settembre in parlamento,una volta approvata introdurrà nuove misure fiscali a favore del recupero di abiti, calzature, bici ed elettrodomestici. “In questo modo siamo convinti di poter abbassare notevolmente i costi e quindi rendere economicamente più razionale la scelta di riparare la merce”, ha spiegato  Bolund, ministro svedese delle Finanze.

L’idea contenuta nella proposta normativa è quella di tagliare l’aliquota IVA sulle riparazioni di biciclette, vestiti e scarpe dal 25% al 12%; si introdurrà la possibilità di chiedere un rimborso del costo delle riparazioni di elettrodomestici quali frigoriferi, forni, lavastoviglie e lavatrici, da scaricare sull’imposta sul reddito.

Secondo i tecnici la misura ridurrà di oltre il 10% le spese sostenute, stimolando il mercato nazionale del recupero.

Gli incentivi sono parte degli sforzi del governo per ridurre la propria impronta di carbonio. Nonostante, complessivamente, la nazione abbia ridotto del 23% le proprie emissioni di CO2 (rispetto a valori del 1990), quelle legate al consumo hanno continuato a crescere.

“Le emissioni dei gas serra che influenzano il clima sono in diminuzione, ma quelle da consumo sono in aumento”, afferma Bolund. “Ma assistiamo ad un crescente interesse verso un consumo più sostenibile da parte del consumatore svedese e questo è un modo con cui il governo può renderlo più accessibile.”

La proposta presentata in parlamento come parte del disegno di legge sul bilancio di governo , se approvato a dicembre di quest’anno, diventerà legge dal 10 gennaio 2017.

 

Fonte Rinnovabili.it 16 ottobre 2016

 

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