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07
apr

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Parliamo di  “ Sharing Mobility “

Parliamo di “ Sharing Mobility “

 

 

Risultati immagini per sharing mobilitySi è svolta a Roma nella Stazione Termini la seconda Conferenza Nazionale sulla Sharing Mobility, organizzata dall’ Osservatorio Nazionale della Sharing Mobility che è nato su iniziativa del Ministero dell’Ambiente e della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile- è  composto da circa 80 membri e tra questi ci sono  tutti gli operatori di sharing.Tra le partnership dell ‘evento il  Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane. Oltre a fare il punto sullo stato di avanzamento delle attività della sharing mobility italiana e stato presentato il Secondo Rapporto Nazionale sulla sharing mobility.

La Sharing Mobility ovvero la mobilità condivisa è in costante crescita ed evoluzione. Oggi in Italia gli italiani  che possono usufruire di almeno un servizio di mobilità condivisa sono oltre 18 milioni ovvero circa il 28%.

Ma quali sono i servizi di mobilità che fanno parte di questo nuovo fenomeno della Sharing Mobility?

Bikesharing

Il servizio di bikesharing permette di noleggiare per breve tempo delle biciclette. Le biciclette sono distribuite a rete all’interno di un territorio e possono essere prelevate automaticamente senza bisogno di assistenza da parte di personale. Tutti i sistemi di bikesharing sono di tipo One-way cioè non richiedono che il veicolo venga restituito nel punto di prelievo.

Carsharing 

Il servizio di carsharing permette di noleggiare per breve tempo delle auto. Le automobili sono distribuite a rete all’interno di un territorio e possono essere prelevate automaticamente senza bisogno di assistenza da parte di personale.

Scootersharing 

Lo scootersharing è un servizio che consente di noleggiare per breve tempo, senza bisogno di assistenza da parte di personale, degli scooter distribuiti a rete all’interno di un’area predefinita. Il sistema di scootersharing è di tipo free floating.

Carpooling o Ridesharing

Il carpooling è un servizio di mobilità basato sull’uso condiviso di veicoli privati tra due o più persone che devono percorrere uno stesso itinerario, o parte di esso. Il carpooling non si configura come un attività di impresa e i passeggeri possono solo contribuire alle spese di trasporto sostenute dal proprietario/conducente del veicolo.

Servizi a domanda

Nei servizi a domanda il viaggio condiviso avviene su richiesta di uno o più utenti a fronte di un pagamento per un servizio commerciale relativo all’attività di guida e alla messa disposizione del veicolo. La condivisione del servizio tra più utenti si realizza di norma in successione ma può anche avvenire, se la capienza del veicolo lo permette, anche contemporaneamente.

Il Rapporto nazionale ha offerto una panoramica sulla mobilità condivisa in Italia.

Provo ad estrapolare una sintesi:

Bikesharing primo in Europa con circa 40.000 bici condivise in 265 comuni – In Italia nell’ultimo anno il bikesharing è cresciuto del 147%. La crescita esponenziale del settore sta mettendo in risalto la necessità di un ampliamento dello spazio a disposizione per la ciclabilità nelle città. L’Italia è il paese europeo in cui la diffusione, in termini di numero di servizi attivi, è più alta.

Il rapporto ha però evidenziato anche che più di due terzi del totale delle biciclette in condivisione circola sulle strade di 4 città: Milano (44%), Torino(13%), Firenze (8%), Roma (5%).

Carsharing, in Italia nel 2017 abbiamo superato il milione di iscritti, con 7.679 veicoli e 35 città interessate. Nel 2016 si sono registrati circa 8 milioni di noleggi per una percorrenza complessiva di 62 milioni di  km. Purtroppo i servizi di carsharing in Italia sono concentrati per la maggior parte in poche aree urbane. Dei 7.679 veicoli in car sharing , il 43% è al servizio della città di Milano, seguita da Roma con il 24% dei veicoli, Torino con 15% dei veicoli e Firenze con l’8%.

Carpooling, 2,5 mln gli utenti del servizio extraurbano. E’ un servizio che consente di condividere con altre persone uno spostamento in automobile. In Italia continua a crescere l’utilizzo del Carpooling di media e lunga distanza.

Scootersharing, il 68% della flotta è elettrico. Una novità importante dell’ultimo anno è rappresentata dalla rapida diffusione dello scootersharing elettrico.Gli scooter elettrici comparsi nel 2017 già a dicembre rappresentano il 68% della flotta complessiva. Il trend del numero di noleggi si è attestato nel 2017 a circa 250 mila, in aumento dell’11% rispetto all’anno precedente.

Le App, la nuova frontiera della sharing mobility – Cresce il numero di App dedicate all’ aggregazione e journey planning dei principali servizi della mobilità condivisa urbana. Sono 43 oggi le città e gli ambiti territoriali dove è possibile scaricare un app e accedere a questi servizi, che sono cresciuti costantemente dal 2013 con una percentuale media dell’80%. Le App aiutano anche i servizi di trasporto pubblico tradizionale a migliorare l’offerta.

Concludo con un’affermazione tratta dalla relazione di Luigi Onorato, partner di Deloitte : “è emerso che il tasso di motorizzazione (numero di auto su 100 persone) degli italiani tra i 18 e i 45 anni è passato dal 53% del 2005 al 37% del 2016 e a ciò ha contribuito anche la diffusione del carpooling e del carsharing. La sharing mobility e il trasporto pubblico sono alleati per la sostenibilità ambientale delle città: se cresceranno insieme nei prossimi anni, permetteranno di ridurre drasticamente l’uso dell’auto privata e delle emissioni inquinanti”.

Infine approfitto per segnalare che nella città di Benevento dal 3 aprile di quest’anno è tornato nuovamente fruibile il servizio di bikesharing BeneBike  grazie alla rteinstallazione delle  staazioni di servizio ed al riammodernamento del parco bici.

Per usufruire del servizio gli utenti possono acquistare l’abbonamento e sottoscrivere il contratto di utilizzo.

 

Fonte dati 2° rapporto Nazionale sulla Sharing Mobility

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