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28
lug

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Sentenza sulla Doppia tassazione in bolletta

Sentenza sulla Doppia tassazione in bolletta

 

La doppia tassazione

 

Un giudice di pace di Venezia ha condannato l’Enel a risarcire un cittadino che aveva fatto ricorso per il pagamento dell’Iva sulle bollette di Energia Elettrica e Gas  poichè attualmente viene calcolata anche sulle accise presenti  in bolletta.

Il giudice che ha condannato la società fornitrice al rimborso ha espressamente citato la sentenza della Corte di Cassazione numero 3671\97 che ha stabilito che “un’imposta non costituisce mai base imponibile per un’altra e che quindi non si può pagare l’iva su una tassa ( in questo caso le accise ).

L’Enel è stata condannata al rimborso di € 100,00 circa più spese legali.

Il decreto ingiuntivo che il giudice di pace di Venezia ha emesso,è passato in giudicato in quanto sono trascorsi 40 giorni senza che il gestore del gas e dell’energia abbia formulato opposizione o ricorso.

Per informazione : per le utenze domestiche ,che in Italia risultano essere circa 21 milioni, le imposte (accise, addizionale regionale ed iva )sono circa il 35 % della bolletta del gas, l’accisa per usi civili è circa il 17% del totale della bolletta ed è diversificata in due macroaree geografiche – Centro Nord e Centro Sud – e varia a seconda di 4 scaglioni di consumo.

Questa sentenza farà giurisprudenza , come si suol dire in gergo tecnico, infatti alcune associazioni di consumatori stanno già provvedendo a mettere in piedi strutture per presentare   ricorso per i contribuenti e per far cancellare il fenomeno della “Doppia Tassazione”.

Per federconsumatori ogni famiglia media potrebbe risparmiare circa 60\75€ anno se sparisse la doppia tassazione.

In realtà la condanna nei confronti di Enel è virtuale poichè la società fornitrice di luce e gas dovrà anticipare il rimborso che poi recupererà dallo Stato.

Il beneficiario della doppia tassazione è lo Stato : in caso di azione collettiva degli utenti, dalle prime stime si arriverebbe ad un buco di circa 2 miliardi di € per le casse erariali.

Cosa ancora più grave è il fatto che anche benzina e gasolio sono sottoposte allo stesso tipo di doppia  tassazione: tanto gli autotrasportatori quanto associazioni di consumatori  è dal 2011 che stanno tentando di risolvere il problema: forse con questa sentenza si aprono nuovi scenari anche se esiste la difficoltà oggettiva di dimostrare per gli anni trascorsi esattamente la quantità di carburante acquistato rimane ed è fondamentale.

Per il governo si pone il problema della copertura dei mancati eventuali introiti dalla doppia tassazione ma per i contribuenti si ravvisa la possibilità di pagare meno il pieno per la vettura e di vedere scendere le tariffe per il trasporto merci su ruote.

Proviamo a scommettere su come si comporteranno gli italiani di fronte a questa possibilità di far valere i propri diritti?

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